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martedì 29 settembre 2015

Piccoli nerd crescono. La mia vita con yoda

Immaginatevi per un momento di essere catapultati nuovamente al tempo delle scuole medie...alla preadolescenza, quel periodo in cui la stima di voi stessi era sottile come la carta velina, in cui bastava un gradino non visto con conseguente rovinosa caduta per mandare inesorabilmente a rotoli la vostra ancora acerba reputazione...già, i tre anni delle scuole medie possono essere quasi paragonati alla terra di Mordor...e One does not simply walk into Mordor ...Sean Bean docet.
Ci siamo passati tutti, come funamboli ci siamo destreggiati tra un brufolo uscito nel punto sbagliato del viso proprio il giorno in cui avresti visto lui/lei, una chiazza d'acqua nel punto sbagliato dei pantaloni, un astuccio imbarazzante...e ne siamo usciti tutti più o meno illesi...
Ripensarci ora vien quasi da ridere, anche se il bambino dentro di noi trema ancora all'idea di fare/dire la cosa sbagliata nel momento sbagliato...possiamo quindi immedesimarci senza problemi con i protagonisti di La mia vita con Yoda: un gruppo di ragazzi che ai miei tempi sarebbero stati etichettati come "sfigati", mentre oggi sono semplicemente...Nerd.
Tommy e i suoi amici sono quelli che al Fun Night (ballo della scuola) restano sulle gradinate, quelli che non sono bravi a ginnastica e scoppiano a piangere per un nonnulla...certo, le schiappe non sono tutte uguali, abbiamo quello saccente, che non sa di essere uno sfigato e diventa così pedante e odioso (in questo caso Harvey), abbiamo il ragazzino con problemi di autostima (Ken), e il ragazzo che non è schiappa/nerd/sfigato è...semplicemente normale, in questo caso Tommy,il protagonista (il cui nome è sospettosamente uguale a quello dello scrittore).

E poi c'è lui: Dwight! Il ragazzo con l'origami Yoda. Dwight mi ricorda un mio compagno di scuola, uno di qui personaggi così fuori dalla norma da sembrare più normali di tutti gli altri! Quelle persone che le loro stranezze non le nascondono, ma le usano a loro favore, e che, alla fine, attirano le simpatie e l'amicizia di tutti.
Dwight di stranezze ne ha tante..ma quella che più interessa ai ragazzi della McQuarrye è il pupazzetto di uno dei più famosi personaggi di Star Wars che si porta sempre dietro come una marionetta su un dito...già questo è strano,ma ancora più strano è che lo Yoda sembra dare consigli sensatissimi...a dispetto della stupidità del suo creatore.
Così uno ad uno, i ragazzi della scuola si recano in pellegrinaggio al tavolo dove Dwight passa la pausa pranzo per poter consultare lo Yoda su questo o quel problema...e il pupazzetto attraverso la voce del ragazzo, dà loro strepitosi consigli che li aiuta non solo a uscire dai guai, ma anche a trovare maggiore fiducia in loro stessi!
Ora il dubbio è lecito: come può lo Yoda essere così saggio e Dwight così schiappa?! Se lo chiede anche Tommy che decide di risolvere il caso attraverso un diario in cui raccoglie le esperienze di vari suoi compagni per scoprire se quello è il VERO Yoda
Le conclusioni di Tommy? E se tutta questa faccenda di Yoda fosse solo una montatura di Dwight per attirare la nostra attenzione?Certo, a volte lo ha fatto sembrare uno scemo, ma, ... non solo ha attirato la nostra attenzione e quella di molti compagni che normalmente lo ignoravano, ma è riuscito a ballare con una ragazza e forse anche a mettesi con lei! ... Forse ero uno stupido, ma ci credevo, Era qualcosa di più di uno scherzo, e io volevo farne parte. E non mi importava fosse magia, fortuna, la Forza o che ne so.

...Alla fine Dwight, non nascondendo la sua stranezza, ma portandola all'ennesima potenza, è riuscito a migliorare la vita di tutti, e a trovarsi degli amici, a sopravvivere a quella bolgia infernale che sono le scuole medie.

Ora...quanto sfigata/schiappa/nerd sono io che, non solo ho apprezzato fino all'ultima riga di questo libro, ma sono andata in brodo di giuggiole ad ogni riferimento a Star Wars/ Signore degli Anelli...addirittura a quella sul naso di Tycho Brahe...lasciamo perdere quando alla domanda Yoda, come si fa a trovare il lanciamissili nel sesto livello di Operation Death Rain risponde un libro dovresti leggere...un libro come Lo Hobbit. 


...Dimenticavo...La mia vita con Yoda è solo il primo di una serie di libri con i personaggi di Star Wars versione origami!!!

martedì 22 settembre 2015

Middle Grade Books. Come restare bambini

Diventare grandi è una vera scocciatura...il lavoro, i figli, le bollette, l'assicurazione della macchina...niente panico! C'è un modo infallibile per sfuggire agli anni che passano e crearsi un microcosmo in cui poter rimanere bambini per sempre...una personale Isola che non c'è: i libri per ragazzi.

Curiosando su bookriot.com mi sono imbattuta in un articolo dedicato a quelli che non hanno mai smesso di amare i libri per l'infanzia, i Middle Grade Books, ovvero i libri scritti per bambini dai 9 agli 11 anni...un esempio su tutti La Fabbrica di Cioccolato
Posto che consiglierei a tutti gli amanti del genere qualsiasi libro di Dahl ( in particolare Il GGG, da leggere assolutamente prima dell'uscita del film, o Le Streghe), cosa fare quando ormai abbiamo letto (o riletto in varie fasi della nostra vita) tutti i libri di Dahl? Ci buttiamo si Harry Potter...certo, ma purtroppo anche quello ha una fine...
Su bookriot ho trovato alcuni titoli che sembrano davvero interessanti:

- Il primo è consigliato agli amanti di Harry Potter ed è The Paper Magician di Charlie M. Holmberg. 

Ceony Twill, giovane e talentuosa allieva dell’accademia di magia Tagis Praff, sta finalmente per cominciare l’apprendistato che la legherà per tutta la vita all’elemento magico che ha sempre desiderato. Eppure, contrariamente a quanto sognava, il suo destino non sarà scritto nel metallo ma sulla carta. Tra fogli che si animano dando vita a personaggi incredibili e storie fantastiche che la lasceranno a bocca aperta, toccherà allo stravagante mago Emery Thane convincerla delle qualità straordinarie di un elemento così delicato e allo stesso tempo prodigioso. Così, quando Lira, malvagia praticante di arti magiche proibite, priverà il maestro del suo cuore, Ceony per tenerlo in vita gliene confezionerà uno di carta, per poi volare sulle ali di un enorme aeroplanino all’inseguimento della perfida maga, verso un’avventura che porterà alla luce i ricordi più lontani e i segreti più taciuti, nascosti nell’angolo più remoto dell’anima.


La sinossi mi ha davvero intrigato, così ho deciso di acquistarlo, purtroppo l'ho trovato unicamente in versione e-book. Inoltre fa parte di una serie, il che è sempre un fattore positivo (se il libro è bello). 

- Abbiamo poi un libro consigliato agli amanti si Star Wars, ovvero La mia vita con Yoda (in inglese il titolo è nettamente più figo The strange case of Origami Yoda) di Tom Angleberger. 


Uno dei personaggi più amati dell'indimenticabile film Guerre Stellari è Yoda, il Gran Maestro del Consiglio Jedi, detentore di una saggezza si può dire "universale". Ma... non tutti alla scuola media McQuarrie lo conoscono. Dwight, il ragazzo più schiappa della scuola in questione, non smette però di sorprendere ogni giorno i suoi compagni: tramite un pupazzetto di carta da lui costruito e infilato sul dito, un origami a forma di Yoda, riesce sorprendentemente a dispensare perle di saggezza a chiunque si rivolga a lui per un consiglio. Yoda, parlando attraverso la voce di Dwight, è capace di prevedere il giorno del compito in classe a sorpresa o di salvare un ragazzino da una figuraccia imbarazzante o di dare sempre il consiglio giusto nelle complicate faccende di cuore. Ma è possibile che quello strano pupazzetto dalle orecchie aguzze abbia davvero dei poteri e utilizzi la mitica "Forza" dello Yoda? Tommy decide di investigare... e così riunisce in un libro i racconti e i commenti dei suoi compagni. Ed ecco che La mia vita con Yoda diventa un gustosissimo diario corale, scritto a più mani da compagni e compagne della stessa scuola, per arrivare alla verità dei fatti, illustrato da spassosi sketch in tutte le pagine. E, alla fine, per tutti, le istruzioni per costruire l'origami a forma di Yoda, da infilare sul dito e da far conoscere ai propri amici... 


Questo acquistato invece in versione cartacea.